L’Asylum Fantastic Fest è un Festival istituzionale della Città di Valmontone finanziata con fondi della Regione Lazio.

Dopo la difficile gestione del 2020, la cui edizione si era svolta esclusivamente in Diretta Streaming a seguito del protrarsi dell’emergenza pandemica, siamo finalmente tornati in presenza riportando nella provincia del Lazio una delle attività che nel 2019 aveva destato maggiore interesse, l’Asylum Fantastic Fest.

Un Festival interamente dedicato alla Cultura del Fantastico, strutturato assieme all’Assessorato alla Cultura del Comune di Valmontone e alla Direzione del Valmontone Outlet, capace di interessare gli utenti del territorio, della regione e dell’intera penisola con un processo in fieri che assieme all’attività live ha strutturato una promozione telematica in streaming in grado di giungere all’attenzione di oltre 20.000 utenti.

Cinema, Teatro, Salotti culturali, Letteratura, Gaming, Arte e Fotografia, tutto per coniugare un concetto divenuto portante per la nostra Associazione Culturale: la Cultura non si ferma. Lo scopo che ci eravamo prefissati assieme all’Assessore Matteo Leone e alla Direzione Organizzativa del Valmontone Outlet era promuovere un Progetto in grado di riportare interesse culturale e artistico sul territorio dopo due anni interamente incentrati sulla paura del presente.

Siamo riusciti così a dar corpo e vita ad un container di alto spessore culturale con accesso interamente gratuito che ha visto fruitori di età diverse e differenti estrazioni ritrovarsi a condividere interessi comuni e partecipativi. Un ampio ventaglio di eventi che ha visto la realizzazione di due Escape Experience (andate sold out con circa 1000 partecipanti nella 6 giorni di kermesse) dedicate all’universo di Harry Potter e Stranger Things, 4 istallazioni gaming/fotografiche dedicate al noir e alla realtà virtuale (una sedia elettrica dell’800, la gogna, una parete insanguinata e la porta d’accesso di The Walking Dead), uno spazio make-up per i piccoli curato direttamente dalla make up artist Simona Lozza, due expo: “I Mostri del grande Cinema” in 12 tavole di Renato Florindi e “Manicomial Urbex” – Il fantastico mondo dell’abbandono del fotografo Giovanni Filangieri, una sezione di letteratura che ha visto la presentazione di 20 volumi, direttamente da Radio Dj i Salotti irriverenti di Luca Bussoletti con ospiti di cinema e tv, poi la realizzazione di tre rassegne cinematografiche dedicate a Lamberto Bava, Maurizio Nichetti e Pupi Avati, la proiezione dei film in concorso e fuori concorso; e per chiudere il Teatro con la Compagnia X-pression e con la scuola di Luciano Fontana e il concerto per pianoforte su stralci cinematografici “Note in Cinema – second edition”.

Il programma così strutturato ha permesso che si rispettassero gli Obiettivi strategici previsti del Piano di comunicazione: si riuscisse a presentare l’evento al maggior numero di utenti possibile raggiungendo i target di riferimento prefissati nella relazione di presentazione del Progetto, si implementasse la conoscenza di tutti gli utenti coinvolti nella fase organizzativa e prepositiva, si smuovesse l’interesse collettivo offrendo una possibilità di crescita culturale e si sensibilizzassero gli utenti alle tematiche culturali evidenziate dalle attività promosse creando una rete di relazioni estremamente ampia, al fine di proiettare il Festival verso una conoscenza nazionale e internazionale.